CATTEDRALE DI
SANT'AGATA

Il Duomo di Catania è dedicato a Sant’Agata, la patrona della città. Risalente ad epoca normanna ( XI Sec.) sorse sulle rovine delle Terme Achilleane (a cui è possibile accedere da una porta laterale) su volere del Conte Ruggero che ordinò di prelevare la pietra lavica necessaria alla costruzione, direttamente dall’Anfiteatro e dal Teatro Romano.

Oggi di quella costruzione rimane ben poco, quasi tutto fu spazzato al suolo dal terremoto del 1693. La ricostruzione, iniziata nel 1709 dall’architetto Palazzotto, è stata poi firmata da Gian Battista Vaccarini, che vi operò negli anni compresi tra il 1733 e il 1761 Marmi bianchi e tonalità di grigio, si fondono con le colonne romane che spiccano sulla facciata.

All’interno del Duomo numerose opere d’arte di rilievo, ma soprattutto il tesoro di Sant’Agata, custodito in quella che i catanesi conoscono come la “cammaredda”. Nella sagrestia spicca un affresco che rappresenta l’eruzione del 1669.

Lungo le navate la tomba di Costanza d’Aragona e il sepolcro di Vincenzo Bellini che recita l’incipit dell’aria de La Sonnambula “Ah! non credea mirarti/ Sì presto estinto, o fiore”.

Nei giorni dedicati alle celebrazioni in onore della Santa Patrona la Cattedrale catanese diventa fulcro di tutti i festeggiamenti.